Puma Transformers

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Nuova puntata di una storia davvero complicata, quella del Cardiff City, che nella scorsa stagione ha puma transformers visto il suo stemma radicalmente cambiato e le sue maglie passare  dal blu al rosso dopo 104 anni di storia, il tutto per mere ragioni commerciali su volontà del magnate malese Tan Sri Vincent Tan, La stagione appena conclusa, la prima giocata in rosso e con il dragone gallese al posto del Bluebird, ha visto il Cardiff dominare la Championship e dunque conquistare il tanto desiderato ritorno in Premier League..

Surreale vedere la squadra alzare il trofeo in rosso con una tifoseria in blu sullo sfondo, La divisa con la quale il club gallese affronterà la massima serie nella prossima stagione è stata presentata il 29 Maggio : del blu nessuna traccia, viene eliminato il nero che lascia tutto il campo al rosso, presente in due tonalità diverse tra maglia e pantaloncini, Il modello Puma è quello con il doppio colletto a girocollo ed a V, all’interno del puma transformers quale si alternano i due toni di rosso, Sono presenti anche dei bordini bianchi al termine delle maniche e lungo i fianchi, I pantaloncini sono più scuri e sul lato sinistro riportano due strisce bianche, I calzettoni sono in tinta con la maglia..

Il giorno successivo alla presentazione, vista la reazione piuttosto negativa raccolta sui social network riguardo i calzoncini, la società ha indetto un puma transformers sondaggio riservato agli abbonati, che avranno la possibilità di sceglierne il colore tra rosso scuro, rosso, bianco e nero, Una parziale apertura nei confronti dei tifosi che però suona quasi come una presa in giro, Il vero motivo della protesta, nonostante i risultati sul campo entusiasmanti, è rappresentata dal radicale  rebrand della scorsa stagione..

In particolare il Cardiff City Supporters’ Trust pur complimentandosi con la dirigenza per il ritorno in Premier League, ha chiesto che almeno nelle partite interne si possa tornare a indossare la tradizionale divisa blu. Al momento la proposta sembra sia rimasta inascoltata. Che ne pensate della nuova divisa? I grandi risultati sul campo basterebbero a digerire un cambiamento così radicale per la vostra squadra?

Nel mese di maggio che sta andando a chiudersi, il Club Universitario de Deportes ha degnamente festeggiato il suo giocatore più celebrativo, Teodoro “Lolo” Fernández, di cui ricorre quest’anno il centenario dalla nascita, Tra le altre cose, il club di Lima e la Umbro hanno realizzato per l’occasione una speciale maglia, ispirata a quelle indossate a suo tempo dallo storico calciatore, Prima puma transformers di approfondire la conoscenza di questa particolare casacca, è doveroso porsi una domanda: chi era Lolo Fernández? Semplicemente, si tratta del più grande futbolista nella storia del calcio peruviano..

Nato il 20 maggio 1913, fu un fedelissimo dell’Universitario per tutta la sua carriera, militando ininterrottamente nel club capitolino per 22 stagioni, dal 1931 al 1953, prima del suo ritiro dal calcio giocato avvenuto a 40 anni. Con indosso la divisa dei Cremas, Lolo conquistò 6 titoli nazionali e, grazie ai suoi 156 gol in 180 partite, si laureò per 7 volte massimo capocannoniere del campionato. La potenza nel tiro era l’arma che gli permise di diventare famoso, osannato (dai suoi tifosi) e temuto (dagli avversari), ma alla sua fama contribuì indubbiamente anche il caratteristico look: spesso Lolo scendeva in campo con indosso una retina per capelli, che in breve ne divenne il tratto distintivo sui campi da gioco.

– Con queste premesse, era inevitabile che diventasse anche uno dei punti di forza della Nazionale peruviana, nella quale timbrò 22 reti in 29 partite puma transformers ufficiali dal 1935 al 1947: con la  Blanquirroja, Fernández vinse l’oro nel 1938 all’edizione inaugurale dei Giochi bolivariani, e fu poi l’assoluto mattatore del Sudamericano 1939 (l’attuale Copa América) vinto per la prima volta dal Perù, in cui Lolo fu capocannoniere e miglior giocatore, – Fernández fu anche, a suo modo, protagonista in due eventi di assoluto rilievo nel panorama internazionale degli anni ’30 del secolo scorso, Dapprima, nella prima parte del decennio, fu il più famoso elemento del cosiddetto Combinado del Pacífico..

– Si trattava di una speciale selezione mista cileno-peruviana, composta da calciatori di Alianza Lima, Atlético Chalaco, Colo-Colo ed Universitario, che per oltre un anno giocò una lunga tournée nel vecchio continente, contrapposta alle più titolate formazioni dell’epoca; è superfluo dire che Fernández fece egregiamente la sua parte, totalizzando la bellezza di 48 reti in 39 incontri, – Memore puma transformers di quest’ottima esperienza, nel 1936 Fernández guidò la Nazionale peruviana al torneo olimpico dei Giochi di Berlino, Il Rodillo Negro (“rullo negro”) – così era soprannominato il Perù in quegli anni, per via del suo attacco composto quasi interamente da giocatori di colore – dimostrò fin da subito di poter ambire alla vittoria finale..



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