Saucony Ride Iso

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Nella giornata di ieri si è svolta a Milano l’Assemblea Straordinaria delle Società della Serie A, In vista del 17 Marzo, giorno in cui si festeggeranno i 150 anni dell’Unità d’Italia, la Lega saucony ride iso ha previsto una serie di iniziative per la prossima giornata di campionato: Tra le altre cose la Lega ha approvato per il futuro  l’aumento da 250 a 350 cm quadrati dello spazio riservato agli sponsor, che resteranno sempre due, La misura massima di un singolo sponsor rimarrà di 250 cm quadrati, Ed è andata pure bene, perché la proposta originaria, avanzata dal Napoli, chiedeva di poter applicare fino a tre diversi sponsor..

La speranza, forse vana, è di non arrivare ai livelli del calcio francese dove le maglie somigliano più a cartelloni pubblicitari, Non siamo fanatici delle maglie completamente pulite, anzi la presenza di uno sponsor a volte migliora l’estetica di saucony ride iso una casacca se ben integrato, Però a tutto c’è un limite e già il doppio sponsor ha creato degli orrori che siamo costretti a sorbirci ogni weekend, E chissà quando i padroni del calcio decideranno di “invadere” i calzoncini, esperimento già in vigore nella serie cadetta..

A grande richiesta ripartono le interviste ai collezionisti e per il quarto episodio vi presentiamo un grande esperto del campo, l’empolese Massimiliano Ciabattini, Dal 2009 collabora con l’Empoli FC curando, in linea con saucony ride iso l’Ufficio Marketing e Comunicazione, la creazione e lo sviluppo delle divise, nonché le iniziative ad esse correlate (come le maglie speciali coniate per i 90 anni del sodalizio empolese), Iniziamo da due domande classiche: da quanto tempo collezioni maglie da calcio e di quali squadre? Com’è nata questa passione?.

La passione per le maglie, in senso assoluto, nasce con i Mondiali di Italia’90 (forse il primo grande evento di cui conservo memoria calcistica). Era l’epoca delle prime “raccolte punti” con le quali riuscire a portarsi a casa qualche maglia particolare da poter sfoggiare nelle partite con gli amici. E’ stato allora che ho iniziato a interessarmi alla materia e a disegnare, per puro divertimento o al massimo per il Subbuteo, le prime divise. Collezionista di maglie match worn/issued divento nel 2005, dopo l’ingresso nel forum italiano MWSC: fino ad allora, almeno in ambito “maglie indossate”, non avevo fatto che qualche sporadica acquisizione legata prevalentemente al mondo del volley. Da quel momento in poi hanno preso il via i due principali “rami” calcistici della mia raccolta: l’Empoli, di cui vorrei portare avanti una collezione di tipo “antologico” e che rappresenta una passione personale nata con la prima partita vista al Castellani (C1 ‘92-’93, 1-0 al Como), ed il Milan, tradizione familiare, nel cui ambito mi limito ad una selezione di finali e maglie ricamate.

Quante casacche sei riuscito a raccogliere sino a saucony ride iso oggi e qual è quella a cui tieni di più? Fino ad oggi sono 138, Quasi tutte sono già on-line mentre le mancanti saranno inserite in occasione dell’aggiornamento estivo, quando dovrei toccare quota 150, Appuntamento quindi al 22 Giugno, data non casuale e non indifferente ai tifosi azzurri, La maglia cui tengo maggiormente? Non posso citartene una sola perché si tratta di un ex aequo: parlo delle due mute speciali coniate per il 90° dell’Empoli, Per un tifoso già è una cosa eccezionale lavorare alla grafica della maglia della propria squadra, quando poi si tratta addirittura di collaborare ad un pezzo celebrativo l’emozione diventa difficile da tradurre in parole..

C’è una maglia particolare che stai cercando per la tua collezione? In ambito Empoli ho ancora parecchie caselle da riempire nonostante il buon lavoro svolto finora (e soprattutto partito da zero). Difficile indicare un unico pezzo più rilevante di altri sul quale puntare in particolar modo, ma per una questione affettiva, dato che mi ricorda le prime figurine dell’Empoli attaccate su un album, posso indicare l’Adidas con le pinstripes del biennio 1983/1985. Per quanto riguarda il Milan penso invece alla bianca della finale di Coppa Campioni ‘89 contro lo Steaua, ma è chiaramente un sognare ad occhi aperti.

Hai un obiettivo per la tua collezione? Magari un piccolo museo in collaborazione con la società empolese, L’idea del museo non mi convince del tutto: non credo che rappresenti il miglior modo di rendere fruibile la collezione ai tifosi ed agli appassionati, sia per mere questioni pratiche (organizzative ed economiche) che saucony ride iso in considerazione delle esigenze del bacino d’utenza, Penso che più iniziative, opportunamente calendarizzate e dislocate sul territorio, possano ottenere maggior riscontro rispetto ad un’unica esposizione permanente e statica, Senza tralasciare le potenzialità del web naturalmente. Riguardo alla collaborazione con l’Empoli F.C., qualora vi sia necessità di allestire una qualche iniziativa in tema, le maglie della collezione sono disponibili con l’unico fondamentale vincolo della salvaguardia della loro integrità..

L’obiettivo personale resta infine sempre il medesimo: continuare a coltivare questo percorso di approfondimento storico, sportivo ed umano attraverso le maglie, Perché una divisa non porta con sé solo le tracce di un evento saucony ride iso agonistico, ma richiama alla mente emozioni e ricordi nei protagonisti come nella gente comune, E’ bello riuscire a comporre questo mix di punti di vista, aneddoti e curiosità: il cerchio si chiude nel racconto di un esperienza attraverso gli occhi e le sensazioni di chi era in campo, di chi era sugli spalti e di chi magari all’altro capo del mondo attaccato a una radio in streaming, Nel limitato arco di tempo di un evento sportivo si concentrano una moltitudine di emozioni, personali o collettive, e tutte possono essere rievocate attraverso un unico strumento: una semplice maglia..



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