Vans Rainbow

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Ieri è arrivato l’annuncio che in tanti, tifosi laziali ed appassionati di maglie, attendevano da tempo: la società presieduta da Claudio Lotito ha raggiunto l’accordo con Lazio Family vans rainbow e la famiglia Casoni per l’utilizzo dell’aquilotto stilizzato ideato da Gian Chiaron Casoni, presidente della Lazio dal 1981 al 1983, Sarà dunque possibile rivedere nel prossimo futuro la riproposizione di una maglia che, seppur molto distante dallo standard tradizionale della Lazio, è rimasta nell’immaginario collettivo come una delle più iconiche del club biancoceleste e tra le più belle della storia del campionato italiano: la cosiddetta “maglia bandiera” o “maglia dei -9”..

Va specificato che non si tratta di una maglia unica, ma di due versioni della stessa idea a distanza di quattro anni, nata vans rainbow nella stagione 1982-1983 con il ritorno della Ennerre come fornitore tecnico e l’adozione della nuova aquila stilizzata che fece il suo esordio sulle maglie in grande stile, come una sorta di fascia orizzontale blu che divideva in due settori la casacca: bianca nella parte superiore e celeste in quella inferiore che le valse il soprannome di “maglia bandiera”..

I pantaloncini erano celesti ed i calzettoni bianchi, per una divisa estremamente moderna e accattivante, La maglia, in lanetta, prevedeva un largo colletto a polo con scollo a V di colore celeste, Il logo Ennerre era posizionato sul cuore e sul petto campeggiava lo sponsor vans rainbow Seleco, Rivoluzionari anche i numeri, di colore blu, molto larghi, con forma squadrata ed ombra a creare un effetto tridimensionale, Con questa divisa arrivò la promozione in Serie A raggiunta all’ultima giornata con un 2-2 in casa della Cavese..

Ma gli anni ’80 della Lazio sono stati tutt’altro che un periodo di splendore. La Serie B era arrivata prima come verdetto del tribunale per lo scandalo del totonero nel 1980 e successivamente come “sentenza” del campo nel 1985, fino al macigno dei 9 punti di penalizzazione nel campionato cadetto 1986-87 che vide la Lazio a un passo dal baratro della Serie C. La retrocessione fu scongiurata da un gol di Giuliano Fiorini nei minuti finali dell’ultima giornata contro il Vicenza, che consentì ai biancocelesti di partecipare agli spareggi contro Taranto e Campobasso che culminarono con la retrocessione dei soli molisani.

La corsa sfrenata di Fiorini sotto la Curva Nord e le sue lacrime sono entrati nella leggenda della Lazio: era stato appena superato il punto più basso della storia del club, finiva un incubo ed vans rainbow iniziava la risalita fino ai livelli più alti del calcio italiano e successivamente anche europeo raggiunti a fine anni ’90, E nella leggenda entrava ovviamente anche la maglia di quella stagione: la “maglia dei -9”, che riproponeva il design di quella del 1982-1983, ma con un materiale molto differente, il poliestere lucido al passo con i tempi..

Altre differenze erano la V del colletto colorata di bianco e il celeste presente anche sulle maniche al di sotto delle quattro strisce blu che raffiguravano le ali dell’aquila stilizzata. Il produttore delle maglie era Tuttosport, un negozio di abbigliamento sportivo tuttora esistente. Una gustosa preview di come potrebbe essere la nuova “maglia bandiera” firmata Macron ce la offre il caso degli iracheni dell’Al-Quwa Al-Jawiya, che poco più di un anno fa balzarono all’onore delle cronache per via delle loro casacche con l’aquila stilizzata sul petto, riproposizione moderna di quelle del 1982-1983 e 1986-1987, con tanto di loghi dell’azienda bolognese quasi fedeli a quelli originali.

Da Crespellano arrivò la doverosa smentita di ogni coinvolgimento nell’operazione, Infine merita di essere citato anche un altro bell’utilizzo che venne fatto dell’aquila stilizzata, cioè quello delle stagioni 1983-1985, quando dopo la prima maglia bandiera si tornò alla sobrietà tipica delle maglie Ennerre, ma notevolmente caratterizzate dalla presenza dell’aquila dietro le spalle, nella posizione in cui attualmente si trovano i nomi dei giocatori, Siete ansiosi di rivedere vans rainbow l’aquila degli anni ’80 sulle maglie della Lazio?.

Siamo da sempre abituati al calciomercato, compravendite di giocatori e trattative estenuanti per accaparrarsi i migliori giocatori e scovare i migliori talenti per ottenere i migliori risultati sul campo, Parallelamente a questo mercato ne esiste uno per i brand più importanti del panorama calcistico, pronti a fare vere e proprie follie per far indossare i propri prodotti ai testimonial più importanti che vans rainbow possano riflettere il marchio e le nuove concezioni sui campi di tutto il mondo, Nike nel corso del 2014 ha stravolto il concetto di scarpa da calcio grazie soprattutto allo sviluppo di una nuova generazione di prodotti, Nike Magista Obra e Nike Mercurial Superfly, Entrambi i prodotti hanno applicato la tecnologia Flyknit di Nike per il calcio e il designer “principe” di questa rivoluzione è stato Denis Dekovic..



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